Igod, Dio è l'oggetto tecnologico del futuro

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Premessa
L'immagine del tutto non è mai stata così a portata di mano. Tutto è li, appena dietro uno schermo, basta vedere la cose perché queste comincino ad esistere. Una volta bastava leggerle, ma le tecnologie cambiano e gli oggetti di culto cambiano con esse.
Nel corso della storia, seppur lentamente, il Potere ha dovuto rinunciare ad una parte della propria natura rigidamente conservatrice e concedere al popolo un po' dei benefici della tecnica.
La trasformazione in atto rispetto agli oggetti tecnologici precedenti, sta producendo una nuova generazione di questi, con implicazioni diverse e più complesse.
Esiste un interscambio sinergico tra questi oggetti e il culto sociale che si è generato intorno ad essi. Oltre a questo, alcuni significanti si sono spostati dalla fede alla tecnologia, per formare quello che oggi è forse l'embrione di una nuova religione di massa.

Gli oggetti tecnologici del culto nella Storia
Il passaggio dagli oggetti di culto al culto degli oggetti tecnologici è un fenomeno che avviene durante un lungo periodo di tempo, ma attraverso alcune tappe facilmente individuabili.
Durante il medioevo istruire i poveri era considerata cosa superflua, insegnargli a leggere avrebbe significato fornire uno strumento critico pericoloso.
Finché scolarizzazione e tecnologie circolanti rimasero ad appannaggio del Potere, questo non avrebbe corso alcun rischio. Come sempre però, qualcosa sfuggì dalle maglie fitte del controllo. Concedere un po' più d'istruzione al popolo, permise una maggior diffusione delle credenze religiose che si volevano dominanti. Questo processo favorì inoltre l'apertura di un nuovo mercato, quello della carta stampata.
Con l'invenzione della stampa a caratteri mobili (metà del 1400), il libro potrà dominare incontrastato per più di cinquecento anni. Il processo di scolarizzazione avverrà però molto lentamente, a metà dell'ottocento l'80% della popolazione italiana era ancora analfabeta, nello stesso periodo le percentuali di analfabeti in Europa erano del 10% in Svezia, del 20% in Prussia e Scozia, del 75% in Spagna e del 90% in Russia.
Il libro sarà quindi ancora per molto tempo un contenitore di cultura e tecnica indecifrabile, proprio perché difficilmente consultabile per l'uomo comune.
Per il Potere dominante lo stampato è un oggetto estremamente funzionale, la tecnica con cui viene prodotto e la sua natura statica, favoriscono un'agile censura dei contenuti e un buon controllo della distribuzione (almeno inizialmente). Ne è prova il fatto che rispetto a tutti quelli prodotti fino ad oggi, i libri pericolosi per il Potere sono una percentuale davvero esigua.
Alla fine del 1800 la radio provò a ucciderlo, ma il libro sopravvisse.
L'invenzione dello schermo televisivo risale al 1925, in poco più di una trentina d'anni esso finirà per determinare la morte simbolica di tutti gli oggetti tecnologici precedenti. La televisione non è solo la sintesi più funzionale di tutti gli altri oggetti di culto, essa soprattutto, soddisfa a pieno i criteri di utilizzo dettati dal Potere dominante. Per godere della sua compagnia è sufficiente saper interpretare i simboli che la fanno funzionare, qualsiasi semi-analfabeta può essere indottrinato senza dover neppure imparare a leggere o scrivere, è scongiurato cioè il rischio di un eccessivo sviluppo delle capacità critiche da parte della popolazione media.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale, la propaganda militare si converte in comunicazione pubblicitaria al servizio del capitalismo galoppante. Le immagini che escono dal televisore sono veicoli perfetti per creare il falso mito della democrazia neoliberale, esse sono evocative, colorate e richiedono ancora una volta, livelli minimi di attenzione. ll concetto di libertà sposta il proprio asse di significato, diventando per tutti il miraggio di una una corsa equa verso l'arricchimento personale.

Che cos'è la civilizzazione se non una lotta contro la violenza? La televisione è una minaccia contro tutto questo
Carl Popper

I comandamenti
Con l'avvento degli schermi televisivi, un nuovo Dio si materializzò e quelli vecchi ebbero per la prima volta un degno rivale con cui vedersela. Mini o maxi, lo schermo finirà per rimpiazzare le chiese, fornendo una valida alternativa al luogo dove il riconoscimento si otteneva attraverso la sofferenza. Nel televisore la sofferenza appare meno carica di tensione, è vicina ma allo stesso tempo distante, meno seria, dai pagliacci che inciampano agli eroi dei film western, la sofferenza si mostra allo spettatore come mite, simulata, a volte addirittura comica e proprio per questo più accettabile per chiunque. Al contrario di tante letture di sermoni, il lieto fine è assicurato.

Per i più poveri, è figlia dello schermo televisivo la più deleteria di tutte le semidivinità, la speranza apatica in un futuro migliore.
Avviene quindi che a un certo punto nella storia dell'umanità, l'antico patto tra Potere monarchico e religioso lapses. Nel momento esatto in cui il sistema capitalistico interiorizza i contenuti tipici della religione, ne assume i connotati sociali, diventando così la prima religione mondiale.
L'occidente dichiara guerra a quei popoli che non credono nella religione degli schermi. Il petrolio, che hanno quegli stessi popoli, è la prima fonte di energia che serve a sfamare la macchina mostruosa della sovrapproduzione, ma anche ad alimentare gli schermi attraverso cui si esprime la macchina mediatica propagandistica indica a tutti chi sono i cattivi di turno da combattere.
Tutti i dogmi preesistenti saranno sostituiti dagli unici due comandamenti del credo capitalistico: Consumare all'infinito e godere all'infinito.
La televisione fa sentire tutti a proprio agio, è di facile utilizzo, davanti al nuovo altarino casalingo ci si accomoda in poltrona, si può anche mangiare e bere, non ci si annoia, ma soprattutto non è più necessario dover camminare fino a qualche tempio, per ascoltare un sacerdote che ripete a memoria le solite puntate del vecchio varietà religioso.


La liturgia
Gli oggetti di culto tecnologici cambiano, ma le funzioni principali di questi rimangono le stesse: allontanare dall'intelligenza critica, dalla consapevolezza del presente e dall'agire, tre categorie molto pericolose per il Potere.
Attraverso la televisione, le classi inferiori imparano a utilizzare, come modalità uniche dell'agire, il linguaggio e gli strumenti messi a disposizione dal sistema capitalistico. Tra gli anni cinquanta e sessanta, la propaganda consumistica che passa attraverso lo schermo, lusinga e sollecita il consumo sfrenato e l'individualismo, esalta e sollecita la democrazia attraverso un gesto unico e puramente partecipativo, il voto.
Al di fuori del lavoro, la gente che vede la vita attraverso la televisione si impoltrisce e confonde la realtà con la finzione, la società diventa per ciò più tollerante all'ingiustizia sociale o lavorativa. Praticamente da dopo gli anni settanta, ogni possibilità di lotta sociale è disinnescata sul nascere, tutti cominciano a pretendere più denaro invece che più diritti, muore così la lotta di classe. Da qui in poi ognuno sgobberà indefessamente in vista di un miraggio, una ricompensa tanto più grande, quanto più lontana e irraggiungibile: la ricchezza.
Per tutti ci sono il lavoro e gli appuntamenti televisivi, i comportamenti ripetitivi e ritualizzati monopolizzano il lavoro e il tempo libero, al punto che diventerà impossibile capire cosa sia divertente e cosa no, ci si adatterà semplicemente a fare quello che fanno tutti nei tempi e nei modi che indica la televisione.

Nell'uomo manca il desiderio, perché l'uomo è sommerso da oggetti del godimento.
Massimo Recalcati

La meccanica celeste
Come quelle vecchie, la nuova religione tecnologica basa il suo successo sul numero di fedeli conquistati e paganti ("fidelizzati" per usare un gergo di marketing). Le premesse sono due, primo: tutti gli schermi saranno per sempre connessi a una rete controllata dal Potere. Secondo: per generare guadagno, in termini di ritorno pubblicitario sono sufficienti la presenza fisica o anche solo il passaggio di chi guarda (audience).
Esperimenti militari a parte, internet risale al 1960, ma bisognerà aspettare fino alla fine degli anni '80, prima di poterlo considerare l'embrione dell'enorme fenomeno contemporaneo.
Rispetto agli oggetti tecnologici precedenti, intesi come mediatori della realtà, la logica del progetto non cambia. Più tecnica e informazione finiranno di nuovo per sfuggire dalle maglie del Potere, ma queste saranno (e sono ancora oggi) molto lontane dall'evolvere in azione civile.
L'essere umano moderno esiste ancora nella realtà, ma è mediato da questi oggetti all'interno di essa. Egli è convinto che dire "mi piace" o essere spettatore sia agire sul mondo e con gli altri, ma è l'esatto opposto e cioè l'isolamento. Il piacere che passa unicamente dal monitor agli occhi è istantaneo, la sua prima regola è che deve essere goduto da soli.
La differenza fondamentale tra il televisore e internet, è che quest'ultimo trasformerà lo schermo nel filtro perfetto tra la vita agita e quella passiva.
La maggiore forza persuasiva della televisione era di stimolare all'acquisto specifico, ma attraverso un canale generico e indifferenziato. I cervelli dietro la televisione, non avrebbero mai potuto avere la certezza di chi ci fosse dall'altra parte dello schermo in quel dato momento, se non ipotizzandolo in base alle fasce orarie.

Dagli anni '70 in poi con il binomio internet/personal computer, ha inizio l'era moderna del marketing pubblicitario, uno schermo personalizzato di fronte ad ogni testa, un login per ogni utente. 

Si arriva in fine ai giorni nostri, il sistema dietro ai computer (come i vecchi televisori) ha preservato il suo scopo principale e cioè quello di stimolare un'esigenza d'acquisto, ma in seguito, raccogliendo i dati di vendita sarà possibile:
Opzione A: Produrre quello che è davvero utile, oppure...
Opzione B: Stimolare esigenze d'acquisto ulteriori e specifiche per vendere quello si intende produrre (o giace invenduto nei magazzini).
Grazie ai login personalizzati di Google e i mini schermi presenti ovunque, la generazione di stimoli inutili e superflui è oggi continuamente presente nelle nostre vite. Attraverso questi espedienti si cerca di creare consumatori modellati intorno al prodotto e non il contrario. Un futuro fatto di entità larvali perfettamente fidelizzate a marchi e compagnie telefoniche, asessuate (filosofia gender) e in spasmodica attesa della prossima moda,  protesi tecnologica, o gadget elettronico casalingo.
Google ad esempio, agisce al servizio delle aziende mettendogli a disposizione alcuni software altamente complessi e coordinati per raggiungere questo scopo. Prova ne è il fatto che ormai è la rete stessa che ci chiede di autenticarci ogni mattina, il nostro piccolo internet personalizzato man mano che finge di voler interpretare al meglio i nostri gusti, ha in realtà lo scopo di allontanarci maggiormente gli uni dagli altri, per tutti noi è diventata una cosa comune il vedere comparire pop up pubblicitari personalizzati in linea con ricerche precedentemente effettuate su Google. Questo elegante sistema di spamming pubblicitario è inevitabile, se vuoi usare Google dovrai per forza vedere internet restringersi attorno a te, come una coperta piena di loghi che finiranno per asfissiarti.
Vista da questo punto di vista la rete non è proprio quella miniera di possibilità utopiche così cara ai sacerdoti del web vero?
Neppure darknet è un eccezione, dato che alla base c'è sempre l'accumulo di ricchezza da parte di pochi a scapito degli acquisti inutili o dannosi fatti da molti altri. Inoltre la cara vecchia retorica del "questo è un oggetto puro e immacolato e diventa diabolico solo se lo si usa per nuocere agli altri" ormai non se la beve più nessuno.

Esistono oggetti complessi la cui natura è intrinsecamente dannosa, indipendentemente da come vengono utilizzati.

Tutti i nostri account si stanno progressivamente restringendo ad uno solo (quello di Google appunto) e questo avviene perché il sistema dietro la macchina deve poterci riconoscere sempre, così che la storia del nostro profilo di consumatore, possa essere delineata ovunque e il sistema possa raggiungerci dovunque e attraverso qualsiasi dispositivo elettronico, con le sue continue offerte di vendita.
Il nostro vagare liberi per il web, quando non si traduce in acquisto, non è altro che una gigantesca raccolta di dati, i quali generano informazioni utili, che vengono collezionate da Google e vendute alle aziende che li elaborano o necessitano per scopi commerciali futuri ed eventuali.
Il capitalismo raggiunge tutte le stanze della tua casa e mentre collassa su se stesso, esondando come un fiume di pixel attraverso qualsiasi schermo alla ricerca dei tuoi occhi. Per i persuasori occulti, tutto quello che esiste (anche virtualmente) è considerato un possibile schermo pubblicitario. Il sistema cerca di animarsi, si antropomorfizza, si veste di colori sgargianti, cerca cioè di assomigliarci fornendoci un'imagine più colorata e più felice di noi.
cerca di imitare la vita per assomigliarci e lusingarci, ogni interfaccia sistema/utente ci fornisce sempre più spesso risultati che assomigliano all'idea che il sistema si è fatto di noi come consumatori. Quindi finisce che tu scrivi a un tuo amico che vuoi sposarti sulla tua mail privata e magicamente compaiono piccoli annunci pubblicitari che incorniciano la tua mail e le prossime pagine che visiterai, limousine o vestiti da sposa cominceranno magicamente a comparire come funghi sempre più spesso.
I nuovi Dei propugnano un caos mediatico massiccio, con saette che volano a milioni nel web, talmente tante che è difficile non essere colpiti, quasi tutto è cliccabile in rete e i link, alla fine puntano tutti nella stessa direzione, il tuo numero di carta di credito.
La comunicazione di Google è costituita perlopiù di infografica basilare e infantile, ma come avrete capito, lo scopo di tutta la macchina non è migliorare la gentilezza degli apparati elettronici, ma raggiungere tutti, produrre cioè uno strumento di vendita sempre più nuovo e affinato e sicuramente molto più calibrato dei vecchi televisori.


I nuovi oratori
Lo scettro del potere, da telecomando si è trasformato in tastiera, con l'avvento di fenomeni come i social media, il finto senso di condivisione, coadiuvato dal collezionismo sfrenato di "mi piace", illude ogni utente di essersi trasformato in una piccola emittente televisiva indipendente, lo scopo finale di ogni partecipante è quello di ottenere più visibilità, con qualsiasi mezzo si cerca di diventare prostitute nude pronte ad essere ricoperte da inserzioni pubblicitarie. Lo scopo finale di ogni youtuber, blogger o gestore di pagina web che sia, è quello di rendersi appetibile come veicolo pubblicitario. Da questo deriva il miraggio di un guadagno ottenuto stando a casa propria facendo il meno possibile. Presentatori di se stessi, finti attivisti sociali, piccole dee del sesso, sedicenti esperti di moda, ognuno è editor di programmi e minishow inutili, realizzati seguendo la corrente e con il solo scopo di ottenere follower.
La prostituta meglio pagata dal venditore di spazi pubblicitari è quella che ha più follower, la reginetta del ballo meriterà il suo vestito fatto di logotipi di aziende.
Gli youtuber che giocano ai videogiochi e registrano se stessi per poi pubblicare i video delle proprie partite, hanno grande impatto sui giovani. Insieme ai social media costituiscono le piazze di fronte alle nuove cyberchiese, essi si presentano come centri di socializzazione, come i nuovi oratori. In realtà sono comunità ricreative asfittiche, dove le informazioni e le scelte che si producono danno un’illusione di libertà ma sono perlopiù inutili.
Aumento dell'ignoranza collettiva a parte, il mito delle rivoluzioni partite da facebook o di genocidi e torture di cui non si sarebbe saputo nulla senza i social forum, è falso, tendenzioso e pericoloso, suggerisce ancora una volta e di più, che si possa fare la rivoluzione attraverso un'oggetto tecnologico messo a disposizione dal potere, ma senza agire nella vita reale.
Pericolosissimo è anche il mito dei due geni del computer che hanno creato il miracolo in garage, qualsiasi biografia o film su Steve Jobs, racconta di come in realtà egli fosse tutt'altro che l'alter ego buono di Bill Gates.
L'avatar con il suo corredo di foto e il "qualcosa su di me", non sono che una riduzione ad icona dell'altro, estremamente sommaria e inesistente nel presente, in quanto sempre differita nel tempo della percezione, che non è cioè mai sincrona, quindi mai veramente condivisa.
Le nostre rappresentazioni elettroniche attraverso i canali preconfezionati,  ci illudono della presenza reale e costante dell'altro, ma non è così. Per rendersene conto basta pensare a tutte le volte che avete scritto a un amico e lui vi ha risposto tre giorni dopo.
Ma qual'è lo scopo dietro tutto questo? Sempre lo stesso, la vendita e l'arricchimento personale di pochi, principalmente attraverso la raccolta di dati sensibili pro-vendita e la creazione di contenitori appetibili per inserzionisti pubblicitari.
Per salvare la faccia la propaganda avanza sempre un po' di spazio per la cultura libera, ma è sempre più piccolo ed economicamente più strozzato (Google e guadagna sempre di più e wikipedia sembra sempre sull'orlo della bancarotta).

Il creato
Dentro l'oggetto tecnologico ormai si può tutto, virtualmente tutto, ma tutto quello che vedi dentro lo schermo, è il tutto?

Il mini schermo santo, l'era dello smartphone
L'attore è sempre lo schermo, lo smartphone o il tablet con l'accattivante tecnologia touch screen, sono solo alcuni dei dispositivi d'intrattenimento, molti altri sono già pronti e non ancora venduti.
I muri colorati che tengono imbrigliate le pericolose potenzialità dell'agire dal basso, si ridipingono da soli quotidianamente, per la gioia effimera del nostro guardare immobile. Finché stai davanti allo schermo tu puoi godere, protestare, arrabbiarti, sfogarti, divertirti e decidere di andare dove vuoi, ma solo e sempre virtualmente. “Come la Coca-Cola che rinnova senza sosta la sete nell’illusione di estinguerla”, la rete promette di portarti da qualche parte, proprio mentre non lo sta facendo.
Le api hanno visto il maxi-schermo della regina e ne vogliono uno uguale.
Che succederebbe se Dio cominciasse a negare ai fedeli più poveri il possesso degli altarini per poterlo pregare? Senza lo schermo santo la fede potrebbe forse cominciare a vacillare, ma questo non è proprio possibile che avvenga, i cardinali della nuova chiesa si sono quindi pronunciati: sia dato a chiunque uno schermino ad un prezzo irrisorio!
Il Dio tecnologico è grande e magnanimo, i fedeli rimangano fedeli, anche i più poveri tra di essi, ecco il nuovo oggetto tecnologico da venerare, lo schermino da passeggio, comincia l'era dello smartphone (1992).

La religione delle religioni
Mini schermi da tasca, averli significa sottoscrivere un contratto, loggarsi, cioè identificarsi costantemente, rendersi fedeli e quindi fidelizzarsi.
La fidelizzazione di tutti è lo scopo finale della religione delle religioni.
Chi comanda professa il credo del popolo, ma segretamente ne venera un altro: la crescita esponenziale della proprietà e della produzione.
L'oggetto di culto tecnologico funziona perché è il surrogato minoritario dello status di ricchezza per i più poveri. Come evoluzione ulteriore, l'oggetto tecnologico da passeggio diventa un tramite potenziale d'acquisto sempre presente nella vita di tutti. Lo smartphone è televisione e telecomando assieme, prima di esso interattività era solo una parola complicata, grazie alle interfacce che lo rendono accessibile anche ai primati, lo smartphone accresce ancora di più l'illusione di potenza ed arbitrio.
Distogliere l'attenzione e lo sguardo durante una conversazione è diventata una cosa normale e tollerata, basta che si stia interagendo con il nuovo oggetto tecnologico di culto.

Il dogma
Il possesso dell'oggetto tecnologico d'avanguardia e il suo utilizzo esclusivo, costituiscono oggi gli status più ambiti dalle classi sociali inferiori. Attraverso questi oggetti si attua il controllo dei livelli intellettivi delle masse. La metafora sterile dell'interfaccia, impoverisce il linguaggio (arricchendolo inautenticamente), ed è questa la strumentazione primaria utilizzata dal Potere.

La resurrezione a gettone
La felicità derivante dal possesso dell'oggetto è temporanea, principalmente per due cause: la dipendenza dalle mode e l'obsolescenza programmata. L'oggetto tecnologico ha una vita sempre più breve, dovendo essere ricomprato per poter continuare a generare profitto, gli oggetti tecnologici di oggi nascono già programmati per smettere di funzionare. La vecchia brama d'acquisto, che già aumentava il senso di angoscia e inadeguatezza della popolazione, ha oggi un nuovo e potente alleato: l'obsolescenza programmata.
Chi controlla la produzione dell'oggetto, lo testa perché venga usato un certo numero di volte, dopodiché l'oggetto deve smettere di funzionare. Qualsiasi tentativo di ripararlo, genera la risposta univoca di qualsiasi tecnico, “ti conviene comprarne un altro, spendi di meno”.

Tecnici, i nuovi sacerdoti o aspiranti tali
Il più fanatico di tutti è convinto di essere immune al sistema, egli lo capisce più a fondo degli altri, pensa di interpretarlo. Questo individuo mostra un'attitudine particolare a realizzare una connessione stretta con gli oggetti della nuova dottrina. Chiameremo il tecnico, ogni sacerdote della nuova religione che si nasconde dentro ognuno di noi.
Costui è un fedele con una tendenza maniacale e specifica a interpretare l'oggetto tecnologico, al punto che la sua vita ne è completamente assorbita. Spesso il tecnico finisce per interessarsi talmente tanto all'oggetto, da farne una professione...si, ma di fede.
  
La nuova eucarestia
Appena comincia ad apprendere, ogni tecnico è divorato dall'idea di spiegarsi, ed è proprio questo che farà di lui un potenziale sacerdote. È come se diventasse strumento della propaganda del nuovo culto senza rendersene conto. Egli è esaltato dalla convinzione di conoscere intimamente i nuovi Dei, pensando di poterne elargire pezzetti agli altri i quali, se capissero, ringrazierebbero sentendosi più elevati.

I ministri di Dio e i fedeli
In fondo si trattava solo di stuzzicare le leve giuste dell'ego. Abbiamo avuto tutti, almeno una volta nella vita, la possibilità di ricevere in consegna un po' di potere, quanto è bastato a farci andare in giro tronfi e vestiti di falsa umiltà. Siamo stati tutti un po' tecnici in fondo, sentirsi prescelti significa essere migliori del semplice fedele. I tecnici si riconoscono perché tendono a fare proseliti.
Di fronte agli smartphone hanno desistito anche i radicali della cultura, gli Amish del libro, coloro che hanno tenuto gli schermi fuori dalla propria casa per anni.

Il fondamentalista tecnologico
Ti ricordi tecnico? Fosti tu stesso a offrirti di studiare i manuali, i testi sacri dei nuovi linguaggi di programmazione, i disegni e le formule astruse che solo gli eletti avrebbero capito. Adesso parli con Dio e per sentirti un po' più vicino a lui, ti atteggi a medium. Distilli sapere mentre guardi l'oggetto tecnologico degli altri per giudicarne al volo le potenzialità e i difetti.
Svelerai la tua formula? Sciamano dai poteri occulti della registrazione, i cambi di formato e il transfert di file. Non ti rimane da scegliere se essere bonario ed elargire un po' di tecnica, o falsamente umile e osservare il silenzio. Sceglierai quasi sempre di lasciare tutti nella loro ignorante mancanza di fede.

Il mondo avrà sempre bisogno di tecnici
La gente necessita che tu ti occupi di cose che ritiene irrilevanti, perché le cose utili e morte basta che funzionino, quelle vive bisogna amarle e questa non è la tua attitudine, tecnico.
Tu ripari, traduci e parli le lingue dei mostri elettrici, rassicuri la gente che dentro la loro scatola va tutto bene, il mondo sta diventando apprensivo, il corpo si corrompa pure ma i file no!
Quando non ci sarà più posto sulla terra, i più, vivranno attraverso i ricordi e i sentimenti fissati nelle loro memorie virtuali. Mentre il cervello muore, è rassicurante sapere che dentro l'hard disk è tutto in ordine, facilmente raggiungibile, basta un "cerca".
Tu morirai certo, ma il tuo profilo facebook no!

Crisi di fede
A un certo punto della vita però, in alcuni tecnici sorge il dubbio che l'oggetto tecnologico non sia un vero tramite con il divino, ecco che arriva la crisi di fede.
L'idea persistente è quella di aver sprecato l'esistenza a rincorrere un Dio che, come tutti gli altri, non esiste. Canzonando il tecnico, potremmo dirgli che la potenza luciferina dell'intelletto si è divorata un'altra vita. Consolati tecnico, sei come tutti noi, per la maggior parte degli esseri umani esistere è questo più che altro, credere in qualcosa.

Morto un tecnico...
Il tecnico-sacerdote che è in noi morirà da solo. Mentre l'ultima traccia di quel fascino rimasto dentro i cassetti pieni di vecchi tablet e smartphone, scemerà inesorabilmente verso il nulla.
Su tutto questo calerà un altro sipario, lasciando il posto a una nuova generazione di oggetti tecnologici più all'avanguardia...
...e di tecnici più giovani e preparati di noi.

Finito di scrivere il 23 gennaio 2014 



Introduction
The image of everything it's never been so close. The whole existence is here, behind the screen, you just have to take a look to the virtual thing, to make it exist.
Once you had simply to read it, but now technology and cult of objects are changing together.
Throughout history, although slowly, the dominant power had to give up a part of his rigidly conservative nature and release a bit 'of its technical benefits to lower class people.
The transformation that is taking place, in comparison with previous technological objects, is producing a new generation of these, with different meanings, and more complex implications.
It's happening now, a synergistic interplay, between the technological object and its social cult. In addition to this, some signifiers moved from faith to technology, to form what is perhaps becoming today, the embryo of a new mass religion.

Technology objects of worship in History
The transition from the objects of cult to the cult of technological objects is a phenomenon that takes place over a long period of time, but through some easy recognizable steps.
During the Middle Ages the dominant power considered the education of poor people dangerous and unnecessary, teaching them to read would be to provide them a critical thinking tool.
As long as schooling and outstanding technologies remained rich people's prerogative, the social balance would not run any risk. As always though, something escaped from the dense mesh of mass control. Slowly, the dominant power allowed common people having access to education, but only to ensure a greater ciruclation of religious beliefs that the Power wanted to be dominant. This process also facilitated the growth of a new market, the printed paper one. Thanks to the invention of the printing press (mid-1400s), the book (be understood as technological object) will dominate unchallenged for more than five hundred years. The process of schooling, however, will take place very slowly, in the mid nineteenth century 80% of the Italian population was still illiterate, in the same period the percentage of illiterate people in Europe were 10% in Sweden, 20% in Prussia and Scotland, 75% in Spain and 90% in Russia.
The book will remain an indecipherable vehicle of culture and tecnique for a long time, because it was hardly available for common people.
For the dominant power, the book is an highly functional object, the production tecnique and its static nature, make it easy to be censored, its small size ensures a good control of the distribution (at least initially). Proof of that is, if we compared to all the produced books until today, the dangerous ones for dominant Power are a very small percentage.
In the late 1800s the radio tried to kill the book, but it survived.
The invention of television dates back to 1925, in the next thirty years TV kill all the previous technological objects. Television is not only the most functional synthesis of previous objects, it (above all) fully embraces the criteria of use, dictated by the dominant power. To enjoy its company you have just to interpret the symbols on the remote control, any semi-literate can be indoctrinated without even learn to read or write, TV is the perfect instrument to avert the risk of excessive development of intelligence skills by the average population.
To serve the runaway capitalism, after World War II, the military propaganda converted itself into advertising. The images coming out of the TV were perfect vehicles to create the myth of neoliberal democracy, they are evocative, colorful and require minimum levels of attention. The concept of freedom shifts its meaning, becoming for the whole population, the illusion of a fair race for personal enrichment.

What is civilization if not a fight against violence? Television is a threat against all that.
Carl Popper

The commandments
Thanks to the advent of television screens, a new God appears and the old ones had, for the first time, a worthy rival. Mini or maxi, the screen will eventually replace the churches, by providing a viable alternative to the religious circle, where the final award was obtained through suffering. On TV the pain is less tense, it's close but distant at the same time, less serious, from the clowns who stumble, to the western heroes' movie, always injured but never dead. The viewer can enjoy a mild simulated and sometimes comical suffering, more acceptable to anyone and, unlike many sermons readings, the happy ending is always guaranteed.
For the poorest ones, the pathetic hope for a better future is daughter of the television screen, the most pernicious of all demigod.
At some point in human history, the ancient pact between monarchical and religious power lapses. At the exact moment when the capitalism internalizes the content of religion, it takes the same form of that, becoming the first world religion itself.

Western countries declare war just to those population who do not believe in the religion of the screens. Furthermore the oil owned by those same countries, is the prime source we use to feed the monstrous machine of overproduction, but also the screens through which the propaganda expresses itself, the very same propaganda that instructs us to fight the choosen bad guys.
All pre-existing dogmas will be replaced by the two commandments of capitalist creed: Consume endlessly and enjoy endlessly.
Television makes you feel at ease, it's easy to use, you will sit down in front of the new home altar, you can also eat and drink, you'll never be bored for sure, but mostly it's no longer necessary walk up to some temple and listen to the priest repeating the usual episodes of the old religious variety.

The liturgy
The objects of technological cult are changing, but the main functions of these remain the same: keep people away from critical thinking, from the awareness of present time and from take action in it, three very dangerous categories for dominant Power.
Through television the lower classes learn to use, as the only possible way to act in real life, with a unique language and comunication tools, the ones made available by the capitalist system. Among the fifties and sixties, the consumerist propaganda pass through the screen, it flatters and urges the unbridled consumption and individualism, it exalts the urgent need of democracy but only through the single and purely participative gesture of voting.
Apart from work places, people who watch life through television become lazy, they confuse reality with fiction, everything in real life, slowly became distant. Society is divided, the population become blind to social injustice or labor abuse. In fact, after the seventies, any possibility of social struggle is defused in the bud, when wealth becomes the most important thing, people start to demand more money instead of more rights, this way the class struggle died. From here on, everyone will work tirelessly, following the mirage of a greater reward, the biggest one, the more distant and unattainable: the wealth.
For every man and woman there are everyday work and the televison date, repetitive behaviors and ritualized ones monopolize every single life and in the end, it become impossible to understand what is funny and what is not, the middle-class citizen simply adapt and behave like everyone else, the extra work time of all people is marked by the television rituals.

We are facing a general lack the desire, because we are flooded with objects of enjoyment.
Massimo Recalcati

Celestial mechanics
As the old ones, the new religion of technology, bases its success on number of believers, they are conquered and paying viewers ("loyal" in marketing jargon). The mandatory premises are two, first: all screens will be forever connected to some network controlled by the dominant Power. Second: to generate income, the system need the physical presence or at least the passage of the viewers (audience).
Aside from military experiments, internet it's born in 1960, but we have to wait until the end of the '80s, before it can be considered the embryo of the enormous contemporary phenomenon. Compared to previous technological objects, every mediator of reality is based on the same social engineering method. More technical information end up again to leak from the clutches of Power, but for common people, these knowledge will be always very far to be used in real life (shopping apart).
The presence of modern human being still exists in real life, but it's filtered by the thecnological mediator. We are convinced that write "I love you" on a screen, or being a passive viewer, is experiencing real life, when it represents the exact opposite, the isolation. The pleasure that passes only through the monitor up to the eyes and brain is instantaneous, and the first rule is that you can enjoy it more, if you are alone.
The fundamental difference between TV and internet, is that the net will turn the screen in the perfect vicarious, it mediate the last step, the final passage between active and passive life.
The greatest persuasive power of television was to encourage the targeted consumerism, but through a generic and undifferentiated channel. The marketing experts behind the television, could never be sure of who was on the other side of the screen at any moment (gender, age, etc.) if not speculating on the basis of time slots and statistics.

From the '70s onwards thanks to the combination of Internet and personal computer, the modern era of web marketing begins, a custom screen in front of each head, a login for each user.


And here we are to nowadays, the system behind the computer (such as the old TV) is still preserving its main purpose, to stimulate the shopping, but then, after collecting the users data the system can:
Option A: Produce what is really required for human well-being or...
Option B: Stimulate additional specific requirements due to sell what the market produces (Or store in the warehouses).
The net serves option B, useless and unnecessary needs are always shaping new consumers, just to feed the capitalist system. Google for example, is providing highly complex software that serve big companies, to achieve that main purpose. The proof is the fact that now is the very same network that asks us to authenticate ourselves every morning. Our little personalized internet is pretending to give us a better interpretation of our tastes, but it's actually separate us from each other. For all of us, during surfing on the net, it's very normal to watch more often pop up ads full of content concerning our previous research. This elegant advertising spam system is inevitable, if you want to use Google, you will see internet shrink around you, like a blanket covered in logos of companies, that will eventually choke you.
Seen from this point of view, the network is not that gold land, full of utopic possibilities so dear to the priests of the web?
Even darknet is not an exception, since that basically the logic is always the accumulation of wealth by few people at the expense of unnecessary (or harmful) purchases made by many others. Noone is buyng the good old rhetoric, I quote "this is a pure and immaculate object and becomes evil only if you use it to harm other people", because the truth is:

There are some complex objects whose nature is inherently harmful, regardless of how they are used.

All our accounts are gradually narrowing to one (Google in fact) and that's happens because the system behind the machine must always recognize ourselves, this way our consumer's history profile, can be upgraded and delineated anywhere and the system with its pounding sales offers, can reach us anywhere and through any electronic device.
Our roaming free through the web, when does not end into commercial transaction, it's nothing but a gigantic collection of data, which is constantly generating information collected by Google and sold to companies that need that data for future commercial purposes.
Capitalism reaches all the rooms of your home and while collapsing on itself, overflows like a river of pixel through any screen, in search of your eyes. For hidden persuaders, everything that exists (even virtually) is considered a possible advertising screen. Like a golem, the system is trying to became alive, anthropomorphizing itself, dressing in hyperrealistic colors, whatewer it takes to look like us, better than us, providing a more colorful image that look happier than ours.
By flattering us the system is trying to imitate life and, each user interface will always provide us a results that look more often like the idea that the system itself has made of us (as consumers). So it ends that you write an e-mail, inviting a friend to your marriage, and magically a small popup appear, suggesting you where to rent a limousine or buy a wedding dress, in the next days inside all the other pages you will visit on the net, targeted advertising pop-up will magically appears just like mushrooms, more and more often.
The new tecnogods fight for a massive media chaos, millions of thunderbolts, flying all over the web, so many that it's hard not to be hit, almost everything is clickable, and links at the end, are all point in the same direction, your number of credit card.
Google's communication is made up mostly of basic and childish infographics, the purpose of the whole machine is not to improve the kindness of your electronic equipment, it wants just reach everyone on the planet, the system is trying to develope a better selling instrument, more functional and certainly much more calibrated than the old televisions.


New oratory
The scepter of power evolving steps, goes from the remote control to the keyboard. Thanks to the advent of phenomena such as social media, the false sense of sharing is supported by unbridled collecting of "like", so we have the illusion to became a small indipendend broadcaster. The ultimate goal of each participant to the big show of capitalism is to get more visibility, and by any means everyone tries to become a naked prostitute ready to dress advertisements. The ultimate goal of every youtuber or blogger is to be attractive, to became an advertising vehicle.
Many people are dazzled by the mirage of gain money, simply staying at home and doing as little as possible. Improvised front stage men are presenting of nothing but themselves, fake social activists, young sex goddesses and so called fashion blogger etc. Everyone is an editor of countless and useless mini shows, and all of those are made following the current and with the only goal of getting more followers, because the system is teaching us that the prostitute better paid by the advertising space seller, is the one that has more followers, and every prom queen deserves to be dressed in companies logos.
The youtubers that broadcast themselves playing video games have great impact on young people. Together with social media they became the squares of the new cyberchurch, young manager present their corner on the web as the very centers of socialization. The new oratory, are nothing but fake recreational community, giving you the illusion of freedom, when the only choice is to be the an immobilized viewer.
Aside collective level of ignorance, that is increasing, the myth of the revolution made via facebook or genocide and torture that you would not have known anything about, without the social forum, is false, tendentious and dangerous myth, again it suggests that we can make revolution through technological medium object made available to us by the dominant power, and all of that without taking action in real life.
Another dangerous myth is the computer genius who created his miracle in the garage, the cyber selfmade man. Any film or biography about Steve Jobs, tell us how in fact by the way, he was very far from being the alter ego of Bill Gates.
Avatar with its accompanying photos and the "something about me", are reducing people to icons, a version of ourselves extremely summary that is just not us, a representation of me never really shared, because most feelings need to be physically shared, screen and message board are just not the way to do it.
Our electronic representations through pre-packaged channels, convince us of the real and constant presence of the other person, but it is not so.
But what is the purpose behind all that? Always the same, serve the market and the personal enrichment of a few, mainly through the massive collection of sensitive pro-sale data and the creation of attractive containers for viewers and advertisers.
Face-saving propaganda always devotes a bit 'of space for free culture, but it's getting always smaller and economically strangled (Google gain more and more money every year and wikipedia seems always to be on the verge of bankruptcy).

The Creation
Inside the technology object you can do everything, virtually everything, but is the technology object the container of everything?

Mini saint screen and the smartphone era
The actor is always the screen, smartphone or tablet with the appealing touch screen technology, its just some of the entertainment devices, many others are ready and not yet sold.
The colorful wall keep harnessed the dangerous potential of the lower class, to take action in real life, that wall repaint itself every day, and we benefit the ephemeral joy of the static viewer. As long as we are in front of the screen we can enjoy, complain, be angry, escape, have fun and decide to go where we want, but always and only virtually. "As the Coca-Cola that renews incessantly your thirst while promising you to quench it", the network promise to take you somewhere by not doing it.
Bees have seen the Queen's maxi-screen and they want just the same.
What if God would prevent the poorest and faithful people to own their technological altars in order to pray? Without the holy screen the faith could perhaps waver, but it can't happen, the cardinals of the new church have spoken: Anyone must have a walking screen for a ridiculous low price!
Technogods are great and magnanimous, the faithful remain faithful, even the poorest among them, here's the new technological worship object, the walking screen era begins, the smartphone is born (1992).

The religion of religions
If you own a smartphone, it means that you have signed a contract, which means that you are constantly logged in,  and you will soon become a faithful and loyal person.
The retention of everyone is the ultimate goal of the religion of religions.
The neo-capitalist professes the creed of people, but secretly they worship a different creed, their own, exponential growth of production and personal enrichment.
The technological object of worship works, because it's the surrogate of the upper class social status for the lower one. As a further evolution, the technology object that we venerate while walking, becomes an ever-present potential sales agent. The smartphone is remote control and television, blend together. Before smartphones "interactivity" was just a complicated word, thanks to infographic interfaces that make it accessible even to primates, the smartphone still increases the illusion of power and arbitrariness.
For all the people, to get distract during a conversation is now becoming normal and tolerated, you just have to interact with your technological object of worship, to be forgiven.

The dogma
For common people owning a vanguard technology object and its exclusive use, means the imitation of the upper classes. Through these objects, the system implements the control of the intellectual level of the masses. The GUI is a sterile metaphor of language, it impoverishes the language (enriching it in a non-authentic way) and that's the primary power instrument.

The resurrection coin
Be the owner of technological object makes everyone temporarily happy, and the two main causes are: fashion addiction, and planned obsolescence. Life of objects is becoming shorter and shorter. Every object must be buy back indefinitely in order to generate profit. To do so, the technological object is born already programmed to stop working after a certain number of use. Our old yearning of purchase (which already increased the sense of anxiety and inadequacy of us all) has now a new and powerful ally: the planned obsolescence.
The masterminds behind that, controls the industrial production, they test the object, and the goal is to use it a predetermined number of times, after which the object must stop working. For us, any attempt to repair it, generates a unique answer, the technician will always told us "you better buy another one, it's cheaper."

Technicians are the new priests (or aspiring ones)
The fanatic is convinced that he is immune to the system, he thinks he can understands it more deeply than other people, he live under the illusion of interpreting the system. This individual shows particular aptitude to establish a close connection with technological objects, a new doctrine. We will call "the technician," every priest of the new religion that is hidden inside each one of us.
He is a person of faith, with an obsessive tendency to interpret the technological object, but he can goes further, to the point that his life will become completely absorbed. The technician sometimes is so interested in the technological object, to make it a profession ... of faith.

The new Eucharist
As soon as he begins to learn, every technician is devoured by the idea of explain himself, and that's makes him an unwitting priest. Itìs like if he became the perfect propaganda instrument of the new worship, but without realizing it. He is excited by the conviction that he intimately knows the new gods, he thinks he could lavish pieces of it to other people, the ordinary mortals, if only they would understand, they would thank him for feel more elevated.

The ministers of God and the faithful people
The ruling power has only tease the right levers of our ego. We had, all of us, at least once in a lifetime, the chance. We received a bit 'of power, enough for us to goes around pompous and dress in false humility. We are all a bit 'technicians at the bottom of our soul, if we feel the chosen ones there, it means that we consider ourselves better than the simple believers. Technicians can be recognized because they tend to make converts.
Even radically cultured people, have not withstood the smartphone, the Amish of the book, those who have held the screens out of their home for years.

The technological fundamentalist
Do you remember technician? You volunteered to study the manual, every sacred texts of new programming languages, the drawings and the abstruse formulas that only the elect would understand. Now you talk to God and to feel a little 'closer to him, you pose like a medium. You distill knowledge while looking at other people's technology object, you can quickly judge the potential and lack of every technological object.
Will you reveal your formula? Shaman of the dark side, you know the secrets of registration, format changes, and file transfers. You have only to choose whether to be good-natured and bestow a little 'technical info, or you can be falsely humble and observe the silence. You almost always choose to leave everyone in their ignorant lack of faith.

The world will always need technicians
People need you to take care of dead things, because its considered irrelevant for everyone. Dead things must work, but alive ones needs to be loved, and that's not your aptitude, technician.
You translate and speak the languages of electrical monsters, you fix it, you reassure people that inside their box all goes well, the world is becoming apprehensive, for sure human body can be corrupted, but not the files!
When there will be no place on earth, most people will live through the memories and feelings attached to their virtual disks. While the brain dies, it's reassuring for us to know that inside the hard drive is all in order, easily accessible, you just need to type "search".
...and you will die of course technician, but not your facebook page!

Crisis of faith
At some point in life, however, some technicians have doubts. The technology object is not a real link with the divine, here comes the crisis of faith.
The technician has a persistent idea, he thinks "I have wasted my life chasing a God who, like every other gods, do not exist." Mocking the technician, we could tell him that the luciferin power of intellect has devoured another life. Consulates! technicians, you're like all of us, for most of human beings, existence is exactly the same, believe in something.


When a technician dies...
The technician-priest who live inside us eventually will die alone. While the last traces of his charm lies in the drawers full of old tablets and smartphones, petering inexorably to nowhere.
Another curtain will fall on that scene, giving way to a new generation of technological objects, and for sure of new technicians, younger and more prepared than us.


23 January 2014

2 commenti:

  1. andrea il limipadre29 settembre 2010 10:49

    colmare il vuoto dell'esistenza versione 2.0

    con la prossima versione ci saranno anche dei plug-in per aumentare la soddisfazione di sè

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    1. la morte del corpo
      http://blogdeltaser.blogspot.it/2010/02/la-morte-del-corpo.html
      (non so se avevi letto)

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